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Come dichiarare le vincite da gioco: guida pratica completa

La guida pratica su come dichiarare le vincite da gioco in Italia: dal decision-tree ADM vs. operatori esteri alla compilazione del Quadro RL rigo RL15, con scadenze 2026 e checklist documenti.

Maurizio Fiasco
Autore Maurizio Fiasco Casinò/Bonus
Pubblicato

Sapere come dichiarare le vincite da gioco è una delle domande più frequenti tra i giocatori italiani — eppure la risposta dipende interamente da un fattore: dove hai giocato. Se hai vinto su un operatore con concessione ADM, nella grande maggioranza dei casi non devi fare assolutamente nulla: l’imposta è già stata pagata dall’operatore. Se invece hai giocato su un sito estero privo di concessione ADM, l’obbligo dichiarativo esiste ed è preciso: Modello Redditi PF, Quadro RL, rigo RL15, codice 89. Questa guida ti spiega esattamente cosa fare — o non fare — in entrambi i casi, con le scadenze aggiornate al 2026.

Nota legale: Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza fiscale. Per la tua situazione specifica, rivolgiti a un commercialista. Ricorda inoltre che l’accesso a operatori privi di concessione ADM è reato ai sensi dell’art. 4 della Legge 401/1989: l’obbligo di dichiarazione fiscale non sana l’illegalità dell’accesso al sito.

Indice dei contenuti

Quando NON serve dichiarare le vincite

La regola fondamentale è questa: se giochi su un operatore con concessione ADM (ex AAMS), le vincite non vanno dichiarate. Il sistema fiscale italiano è strutturato in modo che l’onere tributario ricada sull’operatore, non sul giocatore. Stessa logica si applica alle vincite da VLT, lotterie istantanee e SuperEnalotto superiori a €500: la ritenuta viene applicata alla fonte, prima che il denaro arrivi nelle tue mani.

Il decision-tree è quindi abbastanza lineare:

Operatori ADM: perché non devi dichiarare nulla

Gli operatori titolari di concessione ADM sono soggetti all’imposta unica sul gioco, calcolata sul GGR (Gross Gaming Revenue): 25,5% per i casinò online, 24,5% per le scommesse sportive. Questo schema — introdotto e progressivamente affinato fino al D.Lgs. 41/2024, il testo unico del gioco — trasferisce integralmente l’onere fiscale sull’operatore. Il giocatore percepisce le vincite già al netto di qualsiasi imposta e non ha obblighi dichiarativi, indipendentemente dall’importo vinto: che siano €50 o €500.000, la situazione non cambia.

È un meccanismo che funziona bene per il giocatore. Meno bene per chi gioca su siti offshore — ma di questo parleremo nella sezione successiva.

VLT e lotterie: la ritenuta alla fonte

Le lotterie e i giochi a quota fissa seguono una logica diversa: qui la ritenuta viene applicata direttamente al momento dell’erogazione della vincita, prima che il denaro raggiunga il beneficiario. La Legge di Bilancio 2020 (art. 1, commi 1051–1052) ha unificato l’aliquota al 20% per VLT, Gratta e Vinci, SuperEnalotto ed Eurojackpot, e all’8% per Lotto, 10eLotto e MillionDay — in entrambi i casi sulla parte di vincita che supera i €500.

Esempio concreto: una vincita da VLT di €5.000 viene tassata sulla parte eccedente i €500, cioè su €4.500. La ritenuta del 20% è di €900. Il giocatore riceve €4.100 netti. Nessun modulo da compilare, nessun adempimento.

GiocoSogliaRitenutaObbligo dichiarativo
VLT, Gratta e Vinci, SuperEnalotto, Eurojackpot> €50020% sull'eccedenzaNo
Lotto, 10eLotto, MillionDay> €5008% sull'eccedenzaNo
Casinò online ADM, scommesse ADM, poker ADMQualsiasi importoGGR tax a carico dell'operatoreNo

Quando SERVE dichiarare le vincite

C’è un caso in cui l’obbligo dichiarativo scatta: le vincite ottenute da operatori esteri privi di concessione ADM. L’art. 67 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), comma 1, lettera d), classifica queste vincite come redditi diversi. Devono essere dichiarate nel Modello Redditi PF — non nel 730, che non prevede questa categoria di reddito — e vengono tassate con le aliquote IRPEF progressive sul reddito complessivo del contribuente.

La regola è ferrea: si dichiara la vincita lorda, non il saldo netto tra depositi e prelievi. Se hai vinto €10.000 e hai depositato €8.000, l’imponibile è €10.000, non €2.000. Non esiste compensazione tra vincite e perdite.

Scaglione di reddito complessivoAliquota IRPEF 2026
Fino a €28.00023%
Da €28.001 a €50.00035%
Oltre €50.00043%

Esempio: un giocatore con reddito annuo di €30.000 che ha vinto €5.000 su un operatore estero vedrà il proprio reddito complessivo salire a €35.000. I €5.000 aggiuntivi saranno tassati al 35% (scaglione di appartenenza), per un’imposta IRPEF aggiuntiva di €1.750.

Quando scatta anche il Quadro RW

Se detieni un conto attivo presso un operatore estero, potresti avere un ulteriore obbligo: la compilazione del Quadro RW nel Modello Redditi PF, che serve al monitoraggio fiscale delle attività finanziarie detenute all’estero. Le soglie rilevanti sono due:

La sanzione per omissione del Quadro RW va dal 3% al 15% degli importi non dichiarati — e raddoppia se l’operatore ha sede in un paese black-list. Non è un obbligo da sottovalutare.

Vincite da casinò UE/SEE fisici autorizzati

Esiste un’eccezione che vale la pena conoscere: l’art. 69, comma 1-bis del TUIR esenta da IRPEF le vincite conseguite presso case da gioco fisiche autorizzate in Stati membri dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo. Attenzione: questa esenzione si applica ai casinò terrestri autorizzati (come quelli di Montecarlo, Venezia, Sanremo), non a qualsiasi operatore online con licenza MGA o maltese. La distinzione è cruciale e spesso fraintesa.

Come dichiarare vincite gioco: guida passo-passo al Modello Redditi PF

Questa è la sezione operativa: se hai vincite da operatore estero da dichiarare, ecco la procedura esatta da seguire per come dichiarare vincite gioco in modo corretto e completo.

Passo 1: raccogliere la documentazione

Prima di aprire qualsiasi modulo, devi avere in mano tutta la documentazione dell’anno fiscale di riferimento. Dall’area personale dell’operatore estero, scarica:

I screenshot delle singole vincite sono facoltativi ma possono tornare utili in caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate. Conserva tutto per almeno 5 anni (termine ordinario di accertamento).

Passo 2: calcolare l’imponibile

L’imponibile è la somma di tutte le vincite lorde conseguite nell’anno fiscale presso l’operatore estero. Non è il saldo netto, non è la differenza tra depositi e prelievi: sono le vincite, punto. Il principio italiano di tassazione sul lordo non ammette compensazioni tra sessioni positive e sessioni negative.

Se le vincite sono in valuta estera (dollari, sterline, ecc.), convertle in euro applicando il tasso di cambio medio annuo pubblicato dalla Banca d’Italia. Non usare il tasso del giorno della vincita: il fisco italiano richiede il cambio medio dell’anno.

Passo 3: compilare il Quadro RL

Accedi al Modello Redditi PF tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate (sezione Fisconline / Desktop Telematico). La sezione che ti riguarda è la seguente:

L’imposta viene poi calcolata automaticamente applicando le aliquote IRPEF progressive al reddito complessivo comprensivo delle vincite. Non è un’imposta separata: si somma agli altri redditi.

Passo 4: compilare il Quadro RW (se necessario)

Se la giacenza media annua del conto presso l’operatore estero ha superato €5.000, o se il valore massimo delle attività finanziarie estere ha superato €10.000, devi compilare anche il Quadro RW. Per ogni posizione estera indica:

Se la giacenza media supera €5.000, calcola l’IVAFE: €34,20 per rapporto, da versare con modello F24.

Passo 5: inviare la dichiarazione e pagare

La trasmissione del Modello Redditi PF avviene telematicamente — direttamente tramite i servizi AdE o attraverso un intermediario abilitato (CAF, commercialista). Il pagamento dell’IRPEF dovuta avviene con modello F24:

Le scadenze esatte le trovi nella sezione seguente.

Scadenze fiscali per la dichiarazione delle vincite

Le scadenze del 2026 riguardano il periodo d’imposta 2025. Una novità importante: dal 2025 il termine per la presentazione telematica del Modello Redditi PF è stato anticipato al 30 settembre (precedentemente era il 30 novembre). È un cambiamento che molti contribuenti non hanno ancora interiorizzato — mettiti in calendario questa data con largo anticipo.

ScadenzaAdempimentoNote
30 giugno 2026Saldo IRPEF 2025 + primo acconto IRPEF 2026Pagamento con modello F24 (cod. 4001/4033)
30 luglio 2026Saldo IRPEF con maggiorazionePagamento dilazionato con maggiorazione 0,40%
30 settembre 2026Presentazione telematica Modello Redditi PFTermine anticipato dal 2025 (prima era 30 novembre)
30 novembre 2026Secondo acconto (o unica rata) IRPEF 2026Pagamento con modello F24 (cod. 4034)

È possibile rateizzare il saldo e il primo acconto IRPEF in rate mensili a partire dal mese di giugno. Sulle rate si applicano interessi dello 0,33% mensile (4% annuo). La rateizzazione richiede che il numero di rate non superi il mese di novembre per il saldo e il primo acconto.

Per le scadenze aggiornate e le eventuali proroghe, verifica sempre il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it): la normativa fiscale è soggetta a modifiche e le date possono variare.

Documenti necessari — checklist

Conservare la documentazione corretta è metà del lavoro. L’Agenzia delle Entrate può richiedere la documentazione a supporto delle dichiarazioni per un periodo ordinario di 5 anni dalla presentazione. Ecco cosa devi avere:

#DocumentoNote
1Estratto conto operatore estero (anno fiscale completo)Tutte le transazioni: depositi, prelievi, vincite, bonus
2Ricevute singoli depositi e prelieviCon data, importo e metodo di pagamento
3Prova della provenienza dei fondiEstratto conto bancario, bonifici in entrata/uscita
4Codice e documentazione del provider di pagamentoSkrill, Neteller, bonifico SEPA — storico transazioni
5Codice fiscale, SPID o CIEPer accesso ai servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate
6Documentazione cambio valutaSolo se le vincite non sono in euro — tasso medio annuo Banca d'Italia
7Screenshot vincite significativeFacoltativo, utile in caso di controllo

Periodo minimo di conservazione: 5 anni dalla data di presentazione della dichiarazione. Per attività estere soggette al Quadro RW, il termine può essere di 7 anni in caso di violazioni.

Cosa succede se non dichiari le vincite

Le conseguenze di un’omessa dichiarazione di redditi diversi sono tutt’altro che trascurabili. Il sistema fiscale italiano prevede un meccanismo di accertamento che si basa sull’incrocio automatico dei dati: l’Agenzia delle Entrate dispone dell’Anagrafe dei rapporti finanziari, che registra i movimenti su tutti i conti correnti italiani. Se prelevi da Skrill o Neteller verso il tuo conto bancario, quel movimento esiste e può essere incrociato con la tua dichiarazione.

Le sanzioni si articolano su due piani:

Esiste però una via d’uscita: il ravvedimento operoso. Se ci si regolarizza spontaneamente, prima che l’Agenzia delle Entrate apra un accertamento, la sanzione viene ridotta in misura significativa — fino a un decimo del minimo nei casi di ravvedimento breve. È la scelta più intelligente per chi si accorge in ritardo di non aver adempiuto correttamente. Un commercialista può calcolare l’esatto importo del ravvedimento.

Per approfondire cosa segnala effettivamente la banca al fisco, consulta il nostro articolo dedicato: Cosa segnala la banca all’Agenzia delle Entrate.

Domande frequenti

Conclusione

La questione come dichiarare le vincite da gioco si risolve, nella grande maggioranza dei casi, con una risposta semplice: non devi fare nulla. Chi gioca su operatori con concessione ADM — la totalità dei siti legali italiani — ha già visto le proprie vincite tassate alla fonte. Lo stesso vale per VLT, lotterie e SuperEnalotto con ritenuta applicata direttamente. L’obbligo dichiarativo riguarda una categoria specifica: le vincite da operatori esteri senza concessione ADM, che vanno inserite nel Modello Redditi PF, Quadro RL, rigo RL15, codice 89, e tassate con le aliquote IRPEF progressive.

Se ti trovi in questa situazione, la procedura è chiara e gestibile — ma per importi significativi, il consiglio è sempre lo stesso: affidarsi a un commercialista. I costi di una consulenza sono quasi sempre inferiori alle sanzioni di un ravvedimento tardivo, e di gran lunga inferiori a quelle di un accertamento.

Gioco responsabile: Il gioco è vietato ai minori e può causare dipendenza patologica. Se hai bisogno di supporto, contatta il Telefono Verde Nazionale Gioco d’Azzardo (TVNGA): 800 558822 (gratuito, attivo tutti i giorni). Per l’autoesclusione dagli operatori ADM: Registro Unico delle Autoesclusioni ADM.