RUA – Registro Unico delle Autoesclusioni: guida completa
Il registro unico autoesclusioni (RUA) è il sistema centralizzato dell'ADM per proteggere i giocatori dal gioco compulsivo. In questa guida trovi come iscriverti, le durate disponibili, come revocare e le novità dell'autoesclusione parziale 2026.
Il registro unico autoesclusioni — noto con la sigla RUA — è lo strumento centrale con cui lo Stato italiano protegge i giocatori dal rischio di dipendenza dal gioco d’azzardo online. Istituito nel 2018 e gestito dall’ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) con il supporto tecnico di SOGEI, il RUA raccoglie in un’unica banca dati centralizzata le richieste di autoesclusione di tutti i giocatori che scelgono, volontariamente, di interrompere l’accesso ai siti di gioco autorizzati in Italia. Dal 1° febbraio 2026, grazie al nuovo contratto di concessione, il sistema si è arricchito di un’importante novità: l’autoesclusione parziale, che consente di bloccare singoli operatori o categorie di gioco senza necessariamente escludersi da tutto il mercato. In questa guida trovi tutto quello che devi sapere: cos’è il RUA, come funziona, come iscriverti e come revocare l’autoesclusione se e quando lo ritieni opportuno.
Indice dei contenuti
- Cos’è il RUA – Registro Unico delle Autoesclusioni
- Tipi di autoesclusione disponibili
- Come iscriversi al RUA – procedura passo per passo
- Durata dell’autoesclusione e cosa succede alla scadenza
- Come revocare l’autoesclusione
- Cosa blocca (e cosa non blocca) il RUA
- Domande frequenti
- Conclusione
Cos’è il RUA – Registro Unico delle Autoesclusioni
Il RUA è una banca dati centralizzata, istituita e gestita dall’ADM, che registra i giocatori che hanno scelto di escludersi volontariamente dal gioco online con vincita in denaro autorizzato in Italia. “Centralizzato” è la parola chiave: non si tratta di un blocco presso un singolo operatore, ma di un provvedimento che si estende in modo trasversale a tutti i concessionari ADM contemporaneamente. È come se la persona chiedesse allo Stato di porre un limite al proprio accesso all’intero ecosistema del gioco legale italiano.
Il portale ufficiale attraverso cui si gestisce l’autoesclusione è: arserviziam.adm.gov.it. Lì è possibile effettuare l’iscrizione online, consultare lo stato dell’autoesclusione e, nelle condizioni previste dalla normativa, richiederne la revoca.
È importante distinguere il RUA dagli strumenti di autolimitazione: i limiti di deposito, di perdita o di tempo che molti operatori mettono a disposizione nei propri pannelli personali sono strumenti di autoregolazione che agiscono sul singolo conto gioco. L’autoesclusione tramite RUA è qualcosa di più radicale e definitivo: blocca l’accesso a tutti gli operatori autorizzati e impedisce l’apertura di nuovi conti per tutta la durata del provvedimento.
Chi gestisce il RUA
L’ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — è l’ente regolatore responsabile del RUA sotto il profilo normativo e organizzativo. SOGEI (Società Generale d’Informatica) ne è il partner tecnologico: progetta e mantiene l’infrastruttura informatica che gestisce il registro e garantisce la comunicazione in tempo reale tra il database centrale e i sistemi di tutti i concessionari. Questa architettura a due livelli — ente regolatore e partner tecnico — assicura sia la conformità normativa sia l’efficienza operativa del sistema.
A cosa serve l’autoesclusione
L’autoesclusione dal RUA serve a interrompere in modo netto e verificabile l’accesso al gioco online. Non è uno strumento punitivo, ma protettivo: è pensato per chi riconosce in sé stessi uno schema di gioco che non riesce a controllare autonomamente e sceglie di affidarsi a un meccanismo istituzionale per ricevere un supporto esterno. Gli effetti concreti dell’iscrizione sono:
- Blocco dell’accesso a tutti i conti gioco presso operatori con licenza ADM.
- Impossibilità di aprire nuovi conti gioco per la durata dell’autoesclusione.
- Blocco di depositi, bonus e accesso alle sezioni di gioco.
- Il saldo residuo è sempre prelevabile: il diritto al ritiro delle somme già presenti sul conto rimane garantito.
Tipi di autoesclusione disponibili
Con l’aggiornamento entrato in vigore il 1° febbraio 2026, il RUA offre due forme distinte di autoesclusione. La scelta tra le due dipende dalla situazione personale del giocatore e dal grado di intervento che ritiene necessario. La tabella seguente riassume le opzioni disponibili.
| Tipo | Portata | Durate disponibili | Revocabile anticipatamente? |
|---|---|---|---|
| Autoesclusione completa | Tutti gli operatori ADM | 30, 60, 90 giorni o tempo indeterminato | No (solo scadenza naturale o revoca dopo 6 mesi per quella indeterminata) |
| Autoesclusione parziale (novità 2026) | Singolo operatore o singola categoria di prodotto | 7–270 giorni o tempo indeterminato | No (stesso meccanismo dell'autoesclusione completa) |
Autoesclusione completa (trasversale)
L’autoesclusione completa è la forma originaria del RUA, attiva dal 2018. Agisce in modo trasversale: nel momento in cui l’iscrizione viene perfezionata, il blocco si estende simultaneamente a tutti i concessionari ADM. Il giocatore non può più accedere ad alcun sito di gioco con licenza italiana, né aprire nuovi conti. Le durate disponibili sono tre a tempo determinato — 30, 60 e 90 giorni — oppure a tempo indeterminato, senza scadenza fissa. Questa forma è indicata per chi ha la necessità di un’interruzione netta e totale dal gioco online.
Una caratteristica importante: non è possibile interrompere anticipatamente il periodo scelto. Se si è optato per 90 giorni, il blocco rimane attivo per tutta quella durata. Questa rigidità è intenzionale, perché protegge il giocatore da impulsi momentanei di rientro nel gioco.
Autoesclusione parziale (novità 2026)
Dal 1° febbraio 2026, in attuazione dell’articolo 20 del nuovo contratto di concessione, è disponibile l’autoesclusione parziale. Si tratta di una novità significativa che introduce maggiore flessibilità nel sistema. Con questa modalità, il giocatore può scegliere di bloccare un singolo operatore — ad esempio, solo la piattaforma presso cui gioca più frequentemente — oppure una singola categoria di prodotto (slot, poker, scommesse sportive, ecc.), senza necessariamente escludersi da tutto il mercato ADM.
Le durate vanno da 7 a 270 giorni oppure a tempo indeterminato. L’autoesclusione parziale è utile per chi vuole gestire un comportamento problematico circoscritto a una specifica tipologia di gioco o a un operatore particolare, mantenendo la possibilità di giocare in altri contesti. Anche qui, l’interruzione anticipata non è prevista.
Come iscriversi al RUA – procedura passo per passo
Esistono tre modalità di iscrizione al RUA. La scelta dipende dalla disponibilità degli strumenti di identità digitale e dalle preferenze personali. L’iscrizione online è la più rapida e ha effetto pressoché immediato.
Iscrizione online tramite SPID, CIE o CNS
Questa è la modalità più diffusa e consigliata. Per procedere è necessario disporre di uno degli strumenti di identità digitale riconosciuti dalla pubblica amministrazione italiana:
- SPID livello 2 (Sistema Pubblico di Identità Digitale): il metodo più comune, disponibile tramite provider accreditati come Poste Italiane, Aruba, TIM e altri.
- CIE (Carta d’Identità Elettronica): carta di identità con chip NFC, leggibile tramite smartphone o lettore dedicato.
- CNS (Carta Nazionale dei Servizi): tessera sanitaria con chip elettronico, utilizzabile con lettore di smart card.
La procedura sul portale ADM è la seguente:
- Accedere al portale arserviziam.adm.gov.it con SPID, CIE o CNS.
- Navigare nell’area personale e selezionare il servizio di autoesclusione.
- Scegliere il tipo di autoesclusione (completa o parziale) e la durata desiderata.
- Confermare la richiesta.
L’inserimento nel RUA avviene in pochi minuti. I concessionari ADM ricevono la notifica e sono tenuti a bloccare l’accesso ai conti del giocatore in tempi tecnici brevi.
Iscrizione tramite operatore (concessionario)
Chi non dispone di identità digitale può rivolgersi direttamente al concessionario ADM presso cui ha un conto gioco. La richiesta deve essere presentata in forma scritta. L’operatore ha l’obbligo normativo di raccoglierla e di inoltrarla tempestivamente all’ADM per l’inserimento nel RUA. Questa modalità è leggermente più lenta rispetto all’iscrizione online, ma rimane pienamente valida ed efficace.
Iscrizione di persona presso gli uffici ADM
È possibile recarsi fisicamente presso gli uffici centrali o periferici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per richiedere l’iscrizione al RUA. Occorre presentarsi muniti di un documento di identità in corso di validità. Questa modalità è adatta a chi preferisce un contatto diretto con la pubblica amministrazione o si trova in difficoltà con gli strumenti digitali.
Durata dell’autoesclusione e cosa succede alla scadenza
La durata dell’autoesclusione è un elemento fondamentale da valutare con attenzione prima di procedere all’iscrizione, poiché non è possibile interrompere il periodo prima della scadenza naturale.
Autoesclusione a tempo determinato
Per l’autoesclusione completa, le durate a tempo determinato disponibili sono tre: 30, 60 o 90 giorni. Per quella parziale, il range si estende da 7 a 270 giorni. Alla scadenza del periodo scelto, la riammissione avviene automaticamente: non è necessaria alcuna azione da parte del giocatore per rientrare nel sistema. I conti gioco preesistenti vengono riattivati e il blocco decade. Non è possibile richiedere l’interruzione anticipata del periodo: questa regola, apparentemente rigida, ha una precisa funzione protettiva.
Autoesclusione a tempo indeterminato
L’autoesclusione a tempo indeterminato non ha una scadenza automatica: rimane attiva fino a quando il giocatore non presenta esplicitamente una richiesta di revoca. Si tratta dell’opzione più radicale, pensata per chi vuole o ha bisogno di una separazione duratura dal gioco online. La revoca è possibile, ma soggetta a condizioni precise: non può essere richiesta prima che siano trascorsi almeno 6 mesi dall’iscrizione al RUA, e dopo la richiesta è previsto un periodo di riflessione obbligatorio (cooling-off) di 7 giorni prima della riattivazione effettiva del conto.
Come revocare l’autoesclusione
La revoca riguarda esclusivamente l’autoesclusione a tempo indeterminato. Per quella a tempo determinato, la scadenza naturale del periodo è l’unico meccanismo di uscita, con riammissione automatica.
Requisiti per la revoca
Per poter richiedere la revoca di un’autoesclusione a tempo indeterminato, devono essere soddisfatte due condizioni:
- Almeno 6 mesi devono essere trascorsi dalla data di iscrizione al RUA.
- La richiesta deve essere presentata tramite il portale ADM (con autenticazione SPID, CIE o CNS) oppure di persona presso gli uffici ADM.
La revoca non può essere richiesta tramite l’operatore di gioco: deve avvenire direttamente attraverso l’ADM, a garanzia dell’autonomia e consapevolezza della scelta del giocatore.
Tempi di riattivazione
Dopo la presentazione della richiesta di revoca, il sistema prevede un periodo obbligatorio di riflessione di 7 giorni (cooling-off) prima che il blocco venga effettivamente rimosso e i conti riattivati. Questo intervallo di tempo è progettato per prevenire rientri impulsivi nel gioco, offrendo al giocatore uno spazio di valutazione ulteriore prima che la decisione diventi definitivamente operativa. Se nei 7 giorni la persona cambia idea, può annullare la richiesta di revoca e mantenere l’autoesclusione attiva.
Cosa blocca (e cosa non blocca) il RUA
Capire esattamente l’ambito di applicazione del RUA è importante per avere aspettative realistiche sull’efficacia dello strumento e, se necessario, per affiancarvi misure di supporto aggiuntive.
Effetti concreti dell’iscrizione al RUA
Una volta iscritti al registro, i seguenti effetti si producono su tutti gli operatori con concessione ADM:
- Blocco dell’accesso ai conti gioco esistenti (login disabilitato).
- Impossibilità di aprire nuovi conti gioco presso qualsiasi concessionario ADM.
- Blocco di depositi, utilizzo di bonus e accesso alle sezioni di gioco.
- Il prelievo del saldo residuo rimane sempre possibile: l’autoesclusione non congela le somme già presenti sul conto. Il giocatore può richiedere il ritiro in qualsiasi momento, anche durante il periodo di esclusione.
Limiti del sistema: cosa il RUA non blocca
È altrettanto importante essere chiari su ciò che il RUA non può fare:
- Non copre il gioco fisico: le slot machine nei bar, nelle sale da gioco o nelle tabaccherie non rientrano nel perimetro del RUA. Per il gioco fisico esiste un sistema di autoesclusione separato, gestito anch’esso da ADM ma con procedure distinte.
- Non blocca gli operatori stranieri privi di licenza italiana: i siti di gioco che operano senza concessione ADM non sono collegati al RUA e non sono tenuti a rispettarne le disposizioni. Chi utilizza piattaforme non autorizzate non ottiene nessuna protezione dall’autoesclusione italiana.
- Si applica esclusivamente al gioco a distanza con vincita in denaro: giochi gratuiti, social casino e simili non rientrano nell’ambito di applicazione.
Questi limiti non diminuiscono il valore del RUA, ma è essenziale conoscerli per valutare se sia necessario integrarlo con altri strumenti di supporto — come il percorso terapeutico con un SerT (Servizio per le Dipendenze) o un supporto specialistico nel trattamento del DGA (Disturbo da Gioco d’Azzardo).
Domande frequenti
Conclusione
Il registro unico autoesclusioni è oggi lo strumento più solido e verificabile che l’ordinamento italiano mette a disposizione dei giocatori che scelgono di fermarsi. Non è uno stigma né una punizione: è una scelta consapevole, un atto di responsabilità verso sé stessi che il sistema istituzionale — ADM, SOGEI, i concessionari — è tenuto a rispettare e far rispettare. L’ampliamento del 2026, con l’introduzione dell’autoesclusione parziale, ha reso lo strumento più flessibile e adatto a situazioni diverse, riconoscendo che il rapporto di ciascuno con il gioco è personale e non sempre richiede una risposta totale.
Se stai valutando l’autoesclusione, ricorda che non sei solo in questo percorso. Il Telefono Verde contro il Gioco d’Azzardo Patologico (TVNGA) è attivo al numero gratuito 800 558 822, con operatori specializzati disponibili per un ascolto riservato e un orientamento verso i percorsi di supporto più adatti alla tua situazione — che si tratti di un SerT territoriale, di un gruppo di auto-mutuo-aiuto o di un percorso terapeutico individuale.
Il gioco d’azzardo può causare dipendenza. Se senti che il tuo comportamento di gioco ti sta sfuggendo di mano, chiedi aiuto: è un segno di forza, non di debolezza.
